notazione atb per le interviste qualitative

La notazione Atb per la trascrizione di interviste discorsive è un’efficace sistema di notazione, molto utile nella ricerca qualitativa, la cui adozione è suggerita anche nella manualistica specializzata. Per saperne di più potete scaricarne una guida completa qui, oppure continuare a leggere questa mia sintetica presentazione.

Una buona trascrizione dovrà rendere conto dei seguenti elementi:

1) ASPETTI LINGUISTICI

In questa prima categoria rientrano tutti gli elementi verbali della comunicazione, ovvero le parole, cosí come sono state dette. Si riportano testualmente in corsivo (a) le parole pronunciate in un codice linguistico diverso (es. dialetto o altra lingua), cosí come si trascrivono fedelmente le parole poco comprensibili, indicando tra parentesi la possibile interpretazione (b).
Esempi:
a) eh… e mia nonna mi disse:《te la capu mpuzzùna lu pesce (il pesce inizia a marcire dalla testa, in dialetto salentino)
b) era… era… un-un… rottavai (? probabilmente rottweiler)… era di Mario ***.

Il discorso diretto fatto dall’intervistatore va riportato normalmente con i due punti e tra virgolette (a). Solo eventuali nomi propri possono essere non trascritti fedelmente (ad es. per tutela dell privacy) ed in tal caso saranno sostituiti da tre asterischi: *** (b).

2) ASPETTI PARALINGUISTICI ed EXTRALINGUISTICI

Gli aspetti paralinguistici ed extralinguistici si annotano utilizzando un sistema di marcatori e qualificatori.  La frase da connotare con un aspetto non verbale della comunicazione si indica tra marcatori, in questo modo:

/ (espressione verbale) / (qualificatore)

Si usa il doppio marcatore // per introdurre un qualificatore alla fine di una frase, cioè quando non vi è ripresa del discorso.

E’ opportuno usare le parentesi tonde (qualificatore) per qualificare o aggiungere elementi significativi ad una specifica parte del discorso, mentre per gli elementi di contesto o comunque note che non riguardano direttamente l’espressione verbale evidenziata tra marcatori, si possono usare le parentesi quadre [ ].

La convenzione adottata per annotare gli aspetti paralinguistici nella notazione Atb prevede l’utilizzo:

  • del MAIUSCOLO per le frasi urlate o ad alta voce;
  • della notazione: “/ (espressione verbale) / (a bassa voce) ” per le parti del discorso pronunciate ad un volume più basso. Es.: poi… detto tra noi… / non è che mi sia così simpatico il titolare / (a bassa voce);
  • dei tre puntini di sospensione per le pause brevi e della notazione ” // (lunga pausa) ” per le pause superiori a tre secondi;
  • della vocale ripetuta per indicare un prolungamento di suono (si aggiungano due vocali alla fine della parola. Es.: ehm… diciamooo);
  • del sistema marcatori + qualificatore per ogni altra variazione nel tono o nel ritmo del parlato (toni ironici, enfatici, parole scandite sillaba per sillaba, etc.).

Per quanto riguarda gli aspetti extralinguistici, è necessario annotare tramite il sistema marcatori + qualificatore:

  • il pianto:  si, mia madre… /mi manca così tanto/ (piangendo);
  • i sospiri: cosa posso farci? / eeeh / (sospirando), ormai è andata così!
  • il riso: con il qualificatore ” (ridendo) ” quando l’intervistato pronuncia le parole ridendo, oppure con la notazione ” / ah-ah / (ride), in caso di vera e propria risata;
  • i colpi di tosse: diciamo che non era proprio… // [colpo di tosse] , proprio lecito…
  • le sottolineature gestuali o posturali: Qua / non ci stanno soldi / (accompagnata dal tipico gesto della mano a pugno chiuso con indice e pollice aperti e polso che ruota ripetutamente);
  • i gesti o le posture dell’intervistatore, che non fanno riferimento ad una comunicazione linguistica. In questo caso non si individua una porzione di testo tra marcatori ma si una la notazione ” // (qualificatore) “.

3) INTERAZIONE TRA INTERVISTATO E INTERVISTATORE

E’ necessario numerare il turni dell’interlocuzione. Le parole dell’intervistatore saranno rese in grassetto  per distinguerle da quelle dell’intervistato.

E’ necessario prestare attenzione alle sovrapposizione del parlato, che devono essere rese in questo modo:

53 Quindi dopo che avete aperto il negozio le coseee… 
54 Si, le cose…
[sono andate meglio]

[sono andate meglio]

4) CONTESTO DELL’INTERVISTA

Suoni, rumori, avvenimenti etc., che disturbano, interrompono o semplicemente accadono nel corso dell’intervista, devono essere riportate tra parentesi quadre.
Esempi:

  • non è esattamente un quartiere ideale per un negozio biologico [rumori di traffico di sottofondo]
  • quando ero piccola [squilla il telefono] uhm… mi scusi un attimo!

Tutto ciò che avviene al di fuori del contesto di intervista ma che comunque val la pena di essere annotato, può essere annotato in coda alla trascrizione in una apposita sezione denominata “Osservazioni dell’intervistatore”.

Buon lavoro di trascrizione!

Ricordati che se hai bisogno di aiuto puoi sempre contattarmi!

Cos’è la notazione Atb?

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